| Antonio Agostini segretario PD Supino |
Il Sindaco di Supino ha ufficializzato la nomina
dell’Avv. Giovanni Di Giorgi – ex Sindaco della Città di Latina - quale
assessore esterno della giunta da egli presieduta. L’Avv. Di Giorgi, lo scorso
4 giugno, è stato sfiduciato dalla stragrande maggioranza dei consiglieri del
capoluogo pontino che ne hanno sancito la decadenza con 20 voti favorevoli e 7
contrari. Foglietta ha assegnato a Di Giorgi le deleghe all’impiantistica
sportiva, agli affari legali ed ai rapporti con le istituzioni regionali,
nazionali ed europee. A fargli spazio in giunta, è stato l’assessore
all’urbanistica Antonio Boni. Si tratta di una decisione che lascia molto
perplessi, non certo per la nomina di un assessore esterno, possibilità contemplata
dallo Statuto comunale, ma per la scelta di una persona che con il territorio
nulla ha a che vedere. In sostanza si tratta di una scelta giocata sulle teste
dei cittadini supinesi completamente scavalcati e non considerati in questa
decisione della quale non si comprendono le ragioni. Nelle scorse elezioni
comunali, una maggioranza seppure risicata, di cittadini supinesi ha votato una
compagine amministrativa fatta di persone conosciute, comunque legate al
territorio di riferimento. Nominare un assessore esterno che mai ha avuto a che
fare con Supino, è una decisione che, ribadiamo, non tiene conto degli
interessi dei cittadini supinesi. Inoltre, ad essere sostituiti dovevano essere
altri amministratori che hanno completamente fallito il compito a loro assegnato. Ci riferiamo, in
particolare, alla pessima gestione del settore dei lavori pubblici e della impiantistica sportiva. Del resto assegnando
a Di Giorgi proprio la delega alla impiantistica sportiva, lo stesso Sindaco ha
riconosciuto che la gestione precedente faceva acqua da tutte le parti e quindi
era necessario un cambiamento di rotta. Esprimiamo, quindi, un giudizio
politico fortemente negativo sulla nomina di Di Giorgi ad assessore esterno al
Comune di Supino, perché non si comprendiamo le ragioni di questo atto, e,
comunque, le istituzioni debbono essere utilizzate per la esclusiva
valorizzazione del territorio di riferimento.
Il
Segretario
Antonio
Agostini

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