martedì 10 febbraio 2015

Supino: il Pd e "Cambia Supino" fanno il punto sui rapporti con Acea Ato 5

Il lungo articolo apparso sul quotidiano “La Provincia” sabato scorso 7 febbraio dall’eloquente titolo “Quella consulenza dimenticata”, riporta al centro del dibattito le relazioni degli organismi provinciali competenti in materia di gestione delle risorse idriche nei confronti del soggetto gestore ACEA ATO5. La questione sollevata dall’articolo, a nostro avviso, è centrale rispetto a questo argomento sicuramente complesso, e coglie appieno  il forte sentimento di disagio che pervade migliaia di utenti e soprattutto, pone dubbi ed  interrogativi su come vengono gestiti i rapporti con ACEA dalla Provincia di Frosinone e dalla Consulta dei Sindaci. Per non ricordare l’ultima riunione della Consulta nel corso della quale si dovevano discutere le questioni relative alla richiesta dei conguagli 2006-2011 da parte di ACEA che è stata disertata dai legali nominati dalla Consulta e dalla Provincia di Frosinone. Senza entrare nel merito dei costi sostenuti per la consulenza rispetto ai quali nutriamo la massima fiducia sulla congruità degli stessi, in quanto esponenti di una forza politica che vuole rispettare ed informare il cittadino/elettore, ma anche il cittadino utente di servizi, chiediamo, se il fatto risponde al vero, come mai questa consulenza è parcheggiata in un cassetto e non viene utilizzata per la sua naturale finalità di integrare il ricorso al TAR avverso la delibera commissariale che riconosce ad ACEA di dover incassare 75 milioni di euro dai cittadini per i conguagli 2006-2011 e per i depositi cauzionali. Se è così il fatto è di una gravità assoluta e la classe politica che governa la Provincia di Frosinone deve risponderne ai cittadini ed all’opinione pubblica. E deve risponderne con immediatezza e senza reticenze che correrebbero il rischio di sollevare dubbi e perplessità. Riteniamo non sufficiente la motivazione per la quale salterebbero i bilanci dei comuni qualora ACEA non fosse in condizioni di ottemperare al pagamento dei canoni concessori. La gestione delle risorse idriche è sottoposta ad un contratto di servizio e lo stesso deve essere rispettato dalle parti che lo hanno sottoscritto. Pena la decadenza dello stesso che può essere richiesta, se ve ne sussistono le condizioni, da entrambe le parti. Non torniamo sulle questioni legate alla trasparenza delle bollette sulle quali ci siamo soffermati lungamente in altri interventi, ma riteniamo improrogabile l’impegno che deve assumere il nuovo Presidente della Provincia ad integrare il ricorso al TAR e fare in modo che sia questo organismo a decidere sulla questione. Fatti salvi i successivi gradi di giudizio a cui si potrà eventualmente ricorrere. I cittadini di questo territorio meritano rispetto e chiarezza e ribadiamo, la classe politica che ci governa deve avere uno scatto di orgoglio e fare in modo che venga fatta piena luce rispetto a questa vicenda. Ci affidiamo al nuovo Presidente della Provincia di Antonio Pompeo, espressione del Partito Democratico, affinché colga questa occasione per dimostrare che la politica non è distante anni luce dai cittadini di questo territorio martoriato da tanti problemi.


Il Segretario                                                                                           
  Il consiglieri
Antonio Agostini                                                               Gianfranco Barletta     Giovanni Pomponi

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