
Il lungo articolo apparso sul
quotidiano “
La Provincia”
sabato scorso 7 febbraio dall’eloquente titolo “Quella consulenza dimenticata”,
riporta al centro del dibattito le relazioni degli organismi provinciali
competenti in materia di gestione delle risorse idriche nei confronti del
soggetto gestore ACEA ATO5. La questione sollevata dall’articolo, a nostro
avviso, è centrale rispetto a questo argomento sicuramente complesso, e coglie
appieno il forte sentimento di disagio
che pervade migliaia di utenti e soprattutto, pone dubbi ed interrogativi su come vengono gestiti i
rapporti con ACEA dalla Provincia di Frosinone e dalla Consulta dei Sindaci.
Per non ricordare l’ultima riunione della Consulta nel corso della quale si
dovevano discutere le questioni relative alla richiesta dei conguagli 2006-2011
da parte di ACEA che è stata disertata dai legali nominati dalla Consulta e
dalla Provincia di Frosinone. Senza entrare nel merito dei costi sostenuti per
la consulenza rispetto ai quali nutriamo la massima fiducia sulla congruità
degli stessi, in quanto esponenti di una forza politica che vuole rispettare ed
informare il cittadino/elettore, ma anche il cittadino utente di servizi,
chiediamo, se il fatto risponde al vero, come mai questa consulenza è
parcheggiata in un cassetto e non viene utilizzata per la sua naturale finalità
di integrare il ricorso al TAR avverso la delibera commissariale che riconosce
ad ACEA di dover incassare 75 milioni di euro dai cittadini per i conguagli
2006-2011 e per i depositi cauzionali. Se è così il fatto è di una gravità
assoluta e la classe politica che governa
la Provincia di Frosinone
deve risponderne ai cittadini ed all’opinione pubblica. E deve risponderne con
immediatezza e senza reticenze che correrebbero il rischio di sollevare dubbi e
perplessità. Riteniamo non sufficiente la motivazione per la quale salterebbero
i bilanci dei comuni qualora ACEA non fosse in condizioni di ottemperare al
pagamento dei canoni concessori. La gestione delle risorse idriche è sottoposta
ad un contratto di servizio e lo stesso deve essere rispettato dalle parti che
lo hanno sottoscritto. Pena la decadenza dello stesso che può essere richiesta,
se ve ne sussistono le condizioni, da entrambe le parti. Non torniamo sulle
questioni legate alla trasparenza delle bollette sulle quali ci siamo
soffermati lungamente in altri interventi, ma riteniamo improrogabile l’impegno
che deve assumere il nuovo Presidente della Provincia ad integrare il ricorso
al TAR e fare in modo che sia questo organismo a decidere sulla questione.
Fatti salvi i successivi gradi di giudizio a cui si potrà eventualmente
ricorrere. I cittadini di questo territorio meritano rispetto e chiarezza e
ribadiamo, la classe politica che ci governa deve avere uno scatto di orgoglio
e fare in modo che venga fatta piena luce rispetto a questa vicenda. Ci
affidiamo al nuovo Presidente della Provincia di Antonio Pompeo, espressione
del Partito Democratico, affinché colga questa occasione per dimostrare che la
politica non è distante anni luce dai cittadini di questo territorio martoriato
da tanti problemi.
Il Segretario
Il
consiglieri
Antonio Agostini Gianfranco
Barletta Giovanni
Pomponi
Nessun commento:
Posta un commento