Domani 27 gennaio 2015 verrà celebrato il “Giorno della
Memoria” per non dimenticare
l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e l’infinito orrore della Shoah. Si
tratta di una ricorrenza importante in quanto si tratta del settantesimo
anniversario di quella che è stata una delle pagine più brutali di storia
dell’Europa. Settanta anni possono sembrare molti, ma per una giovane
democrazia come la nostra non ancora sufficienti per consolidarne le
fondamenta. Settanta anni sono molti se non si produce un indispensabile
esercizio di memoria per non dimenticare ciò che è stato, la portata di una
tragedia dell’umanità che ha spezzato milioni di vite. Questo esercizio di
memoria si deve produrre con il massimo sforzo per contrastare ogni tentativo
di negazionismo ed ogni recrudescenza verso tutti coloro che voglio opprimere
l’altro ed impedire la naturale pratica della libertà. Da questo punto di
vista, la politica deve profondere il massimo impegno per aiutare la democrazia
a crescere, e, soprattutto, per trasmettere un messaggio positivo ai giovani
che pur sentendo lontane queste vicende, debbono conoscerle approfonditamente.
La crisi economica acuisce il disagio; i grandi processi migratori da una parte
accrescono la sensibilità verso queste tematiche, ma dall’altra accrescono il
livello di paura per una società malata che corre il serio pericolo di non
riuscire a gestire la complessità delle vicende. Per questo auspichiamo che la
politica faccia fino in fondo la sua parte e si autorigeneri. Il futuro,
soprattutto quello dei giovani, non va ipotecato ma costruito e dotato di
strutture solide e nutrito della speranza di un vero cambiamento. Nessuna
nazione da sola può farcela, ma può farcela una Europa solidale ed attenta ad
affrontare le dinamiche mondiali ed a reprimere tutti i potenziali totalitarismi.
Ci piace concludere questo breve comunicato sottolineandolo con una frase del
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “….il primo germe distruttivo fu ed è quello dell’intolleranza, del
nazionalismo ed del populismo che si traducono in demonizzazione e odio del
diverso e dello straniero….”
Antonio Agostini Federico
Tipusi Gianfranco Barletta - Giovanni Pomponi
Segretario PD Supino Direzione Regionale GD Lazio Consiglieri Comunale
CAMBIA SUPINO


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