lunedì 26 gennaio 2015

1945-2015, settant'anni dall'orrore della Shoah

Domani 27 gennaio 2015 verrà celebrato il “Giorno della Memoria”  per non dimenticare l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e l’infinito orrore della Shoah. Si tratta di una ricorrenza importante in quanto si tratta del settantesimo anniversario di quella che è stata una delle pagine più brutali di storia dell’Europa. Settanta anni possono sembrare molti, ma per una giovane democrazia come la nostra non ancora sufficienti per consolidarne le fondamenta. Settanta anni sono molti se non si produce un indispensabile esercizio di memoria per non dimenticare ciò che è stato, la portata di una tragedia dell’umanità che ha spezzato milioni di vite. Questo esercizio di memoria si deve produrre con il massimo sforzo per contrastare ogni tentativo di negazionismo ed ogni recrudescenza verso tutti coloro che voglio opprimere l’altro ed impedire la naturale pratica della libertà. Da questo punto di vista, la politica deve profondere il massimo impegno per aiutare la democrazia a crescere, e, soprattutto, per trasmettere un messaggio positivo ai giovani che pur sentendo lontane queste vicende, debbono conoscerle approfonditamente. La crisi economica acuisce il disagio; i grandi processi migratori da una parte accrescono la sensibilità verso queste tematiche, ma dall’altra accrescono il livello di paura per una società malata che corre il serio pericolo di non riuscire a gestire la complessità delle vicende. Per questo auspichiamo che la politica faccia fino in fondo la sua parte e si autorigeneri. Il futuro, soprattutto quello dei giovani, non va ipotecato ma costruito e dotato di strutture solide e nutrito della speranza di un vero cambiamento. Nessuna nazione da sola può farcela, ma può farcela una Europa solidale ed attenta ad affrontare le dinamiche mondiali ed a reprimere tutti i potenziali totalitarismi. Ci piace concludere questo breve comunicato sottolineandolo con una frase del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “….il primo germe distruttivo fu ed è quello dell’intolleranza, del nazionalismo ed del populismo che si traducono in demonizzazione e odio del diverso e dello straniero….”     

  
    Antonio Agostini                    Federico Tipusi                            Gianfranco Barletta - Giovanni Pomponi
  Segretario PD Supino         Direzione Regionale GD Lazio                      Consiglieri Comunale CAMBIA SUPINO

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