Nel corso dell’ultimo consiglio comunale l’amministrazione comunale
ha approvato i regolamenti per l’applicazione dei tributi comunali TASI,
TARI ed IMU. Per i cittadini si avvicina un nuovo salasso che peserà
notevolmente sulle tasche dei contribuenti supinesi che dovranno
sborsare una cifra considerevole, almeno 400.000 euro in più rispetto
allo scorso anno. Questa batosta sarebbe stata di entità inferiore se
l’amministrazione comunale, nel corso degli ultimi anni, avesse
sperperato meno soldi e, soprattutto, avesse dato servizi migliori ai
supinesi. Ma così non è stato e la qualità della vita nella nostra
cittadina è ridotta al livello più basso degli ultimi anni. Ma
ricordiamoli questi sprechi a partire dalla privatizzazione del servizio
scuolabus che è costata 70.000 euro in più all’anno. La gestione
allegra del campo sportivo comunale che ha prodotto un notevole debito
con il gestore del gas (almeno 25.000 euro), con la conseguenza del
taglio dell’allaccio alla rete del metano. Una gestione assolutamente
non condivisibile e poco trasparente delle assunzioni finalizzata
esclusivamente ad una pratica clientelare. Lo stesso concorso per
l’assunzione di tre vigili era veramente necessario quando il comune ha
un vigile distaccato presso altro ente? E l’aumento delle indennità agli
amministratori che si è consumato nel 2013 era necessario, o è stato
solo un modo per spremere le asfittiche casse comunali. Solo i cittadini
debbono fare i sacrifici, gli amministratori no? Non si è verificata
neanche la diminuzione del tributo per la raccolta rifiuti in ragione
della attivazione della raccolta differenziata. Anche per questa tassa i
cittadini pagheranno di più rispetto allo scorso anno, nonostante
l’assessore avesse promesso più volte una diminuzione del tributo. Il
fallimento di questa amministrazione è evidenziato anche dalla mancata
introduzione di detrazioni per nuclei familiari particolarmente
bisognosi, per persone anziane sole e per famiglie con conviventi
portatori di handicap. A questo proposito i consiglieri comunali
Barletta e Pomponi hanno presentato in consiglio comunale delle proposte
per introdurre una serie di detrazioni nella applicazione della TASI,
in particolare:
€ 25,00 per anziani soli a partire dai 65 anni e con un reddito ISEE fino ad € 9.500,00;
€ 25,00 per le abitazioni utilizzate in maniera esclusiva per tutto l’anno;
€ 25,00 per i nuclei familiari che hanno un familiare convivente fino a 26 anni di età;
€ 25,00 per i nuclei familiari che hanno un convivente portatore di handicap ai sensi della normativa vigente.
Inoltre,
per quanto concerne l’IMU abbiamo proposto di tassare esclusivamente la
quota eccedente gli € 500,00 di valore catastale di quelle abitazioni
concesse in comodato d’uso dai genitori ai figli. Con queste proposte
abbiamo voluto sensibilizzare il consiglio comunale a cogliere questa
opportunità di andare incontro ai nuclei familiari più bisognosi. Per
l’amministrazione comunale il giudizio è pessimo: tante tasse, pochi
servizi e pessima qualità della vita.
Gianfranco Barletta
Giovanni Pomponi

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