mercoledì 18 giugno 2014

Impianto biogas, quale titolo ha l'assessore Iacobucci esprime parere favorevole?



L'assessore parla di un impiato anaerobico che utilizza rifiuti organici domestici, ma le carte parlano di scarto di lavorazioni industriali, letame, urina, lettiere animali. Sono questi rifiuti organici domestici?


L’assessore all’ambiente Iacobucci aveva due strade da seguire per lo sviluppo di Supino: valorizzare la montagna o far diventare il nostro paese un polo di trattamento dei rifiuti. Prendiamo atto che ha scelto la seconda possibilità. L’unico aspetto è che tutto questo percorso lo sta facendo omettendo o non applicando il concetto di discussione pubblica e di fatto, escludendo i cittadini da ogni tipo di confronto e di corretta informazione. Questo metodo sarebbe andato avanti se noi non avessimo scoperchiato la pentola, e tutto ciò al di là della tipologia di impianto che dovrebbe essere realizzato a Supino, nella Valle del Sacco, territorio che di tutto ha bisogno, tranne che di nuovi impianti che “trattano” migliaia di tonnellate di rifiuti. Ma veniamo ai fatti. L’assessore, nell’articolo diffuso a mezzo stampa, parla di compostaggio anaerobico che utilizza solo rifiuti organici domestici. Eppure il progetto presentato parla di: scarto di lavorazioni industriali, letame, urina, lettiere animali. Sono questi rifiuti organici domestici? Ma forse non sappiamo leggere le carte….. o forse è fin troppo facile leggere un verbale di una seduta, a noi sembra, di dubbia regolarità,  durante la quale si è discusso un progetto presentato dalla azienda interessata alla apertura dell’impianto e sul quale è stato, di fatto, espresso parere favorevole. Ma aveva titolo in quella sede l’assessore Iacobucci ad esprimere parere favorevole? Con il mandato di chi? Del Sindaco? Del consiglio comunale? O solo di se stesso? Sono solo quelle espresse nel verbale dall’assessore Iacobucci le prescrizioni del Comune alla azienda. Emissioni odorigene, gestione traffico mezzi pesanti e individuazione di una area idonea in zona ASI?. E l’invito all’ARPA di cui si parla nell’articolo da dove risulta, se l’ARPA nel verbale non figura né presente né assente? L’ARPA non è stata invitata da nessuno. Se è diverso l’assessore mostri le carte ai cittadini. Se sul benessere e la salute dei cittadini non si fa campagna elettorale, sulla Vetreco quali interventi ha messo in atto l’assessore Iacobucci. Ci mostri l’assessore da quali elementi traspare la sua anima ambientalista  e quali azioni ha prodotto per la Vetreco che di fatto sta spargendo polvere nell’area circostante l’azienda. Sono diversi anni che l’amministrazione comunale deve redigere un regolamento per le antenne di telefonia, ma di questo nemmeno l’ombra. Allora quale sarebbe questa anima ambientalista? Per noi è tutela dell’ambiente uguale a zero. Lo vadano a raccontare ai cittadini pubblicamente che, dopo la Vetreco, a Supino vogliono aprire un impianto che “tratta” 40.000 tonnellate di rifiuti l’anno, che emetteranno cattivi odori in maniera persistente; che aumenterà il traffico giornaliero  degli autotreni con aggravio delle emissioni atmosferiche in un territorio devastato che non può più tollerare politiche ambientali scellerate. Se il Sindaco ha coraggio, anziché sfidare noi, convocasse i cittadini e spiegasse loro quello che vuole fare.  Non siamo ideologicamente contrari al compostaggio.  Ma preferiamo che a Supino si parlasse di “compostaggio di comunità”, ossia di impianti di piccolissime dimensioni che servano effettivamente a migliorare il ciclo di raccolta differenziata di una piccola cittadina. Il compostaggio può essere anche effettuato su scala domestica ed in molte località è stato anche avviato un “Albo di Compostatori Comunale” con cessioni di compostiere domestiche e sconti sui tributi TIA/TARSU. Su questo terreno si può ragionare e fare informazione corretta ai cittadini. Noi per conto nostro lo faremo e daremo le dovute spiegazioni sul progetto che vuole realizzare il Comune su cui non siamo d’accordo in quanto a che cosa serve a Supino un impianto che lavora 40.000 tonnellate di rifiuti l’anno quando in Provincia di Frosinone esiste un ciclo rifiuti integrato con un grande impianto attivo a Colfelice?.  Allora cui prodest?
Cogliamo l’occasione per invitare tutta la cittadinanza per mercoledì 25 giugno alle ore 18.30 presso il Ristorante da Cencio al Macchione per parlare dell’impianto biogas a Supino. Interverranno Ing. Cavallo, Ing. Picchi, Marco Maddalena – cons. comunale di Ferentino e Alberto Valleriani di Retuvasa. 

Il Segretario                                                                                                  I Consiglieri comunali
Antonio Agostini                                                                                          Gianfranco Barletta
                                                                                                                      Giovanni Pomponi

Nessun commento: