L'assessore parla di un impiato anaerobico che utilizza rifiuti organici domestici, ma le carte parlano di scarto di lavorazioni industriali, letame, urina, lettiere animali. Sono questi rifiuti organici domestici?
L’assessore all’ambiente
Iacobucci aveva due strade da seguire per lo sviluppo di Supino: valorizzare la
montagna o far diventare il nostro paese un polo di trattamento dei rifiuti.
Prendiamo atto che ha scelto la seconda possibilità. L’unico aspetto è che
tutto questo percorso lo sta facendo omettendo o non applicando il concetto di
discussione pubblica e di fatto, escludendo i cittadini da ogni tipo di
confronto e di corretta informazione. Questo metodo sarebbe andato avanti se
noi non avessimo scoperchiato la pentola, e tutto ciò al di là della tipologia
di impianto che dovrebbe essere realizzato a Supino, nella Valle del Sacco,
territorio che di tutto ha bisogno, tranne che di nuovi impianti che “trattano”
migliaia di tonnellate di rifiuti. Ma veniamo ai fatti. L’assessore,
nell’articolo diffuso a mezzo stampa, parla di compostaggio anaerobico che
utilizza solo rifiuti organici domestici. Eppure il progetto presentato parla
di: scarto di lavorazioni industriali, letame, urina, lettiere animali. Sono
questi rifiuti organici domestici? Ma forse non sappiamo leggere le carte….. o
forse è fin troppo facile leggere un verbale di una seduta, a noi sembra, di
dubbia regolarità, durante la quale si è
discusso un progetto presentato dalla azienda interessata alla apertura
dell’impianto e sul quale è stato, di fatto, espresso parere favorevole. Ma
aveva titolo in quella sede l’assessore Iacobucci ad esprimere parere
favorevole? Con il mandato di chi? Del Sindaco? Del consiglio comunale? O solo
di se stesso? Sono solo quelle espresse nel verbale dall’assessore Iacobucci le
prescrizioni del Comune alla azienda. Emissioni odorigene, gestione traffico
mezzi pesanti e individuazione di una area idonea in zona ASI?. E l’invito
all’ARPA di cui si parla nell’articolo da dove risulta, se l’ARPA nel verbale
non figura né presente né assente? L’ARPA non è stata invitata da nessuno. Se è
diverso l’assessore mostri le carte ai cittadini. Se sul benessere e la salute
dei cittadini non si fa campagna elettorale, sulla Vetreco quali interventi ha
messo in atto l’assessore Iacobucci. Ci mostri l’assessore da quali elementi
traspare la sua anima ambientalista e
quali azioni ha prodotto per la
Vetreco che di fatto sta spargendo polvere nell’area
circostante l’azienda. Sono diversi anni che l’amministrazione comunale deve
redigere un regolamento per le antenne di telefonia, ma di questo nemmeno
l’ombra. Allora quale sarebbe questa anima ambientalista? Per noi è tutela
dell’ambiente uguale a zero. Lo vadano a raccontare ai cittadini pubblicamente
che, dopo la Vetreco,
a Supino vogliono aprire un impianto che “tratta” 40.000 tonnellate di rifiuti
l’anno, che emetteranno cattivi odori in maniera persistente; che aumenterà il
traffico giornaliero degli autotreni con
aggravio delle emissioni atmosferiche in un territorio devastato che non può
più tollerare politiche ambientali scellerate. Se il Sindaco ha coraggio,
anziché sfidare noi, convocasse i cittadini e spiegasse loro quello che vuole
fare. Non siamo ideologicamente contrari
al compostaggio. Ma preferiamo che a
Supino si parlasse di “compostaggio di comunità”, ossia di impianti di
piccolissime dimensioni che servano effettivamente a migliorare il ciclo di
raccolta differenziata di una piccola cittadina. Il compostaggio può essere
anche effettuato su scala domestica ed in molte località è stato anche avviato
un “Albo di Compostatori Comunale” con cessioni di compostiere domestiche e
sconti sui tributi TIA/TARSU. Su questo terreno si può ragionare e fare
informazione corretta ai cittadini. Noi per conto nostro lo faremo e daremo le
dovute spiegazioni sul progetto che vuole realizzare il Comune su cui non siamo
d’accordo in quanto a che cosa serve a Supino un impianto che lavora 40.000 tonnellate
di rifiuti l’anno quando in Provincia di Frosinone esiste un ciclo rifiuti
integrato con un grande impianto attivo a Colfelice?. Allora cui prodest?
Cogliamo l’occasione per invitare
tutta la cittadinanza per mercoledì 25 giugno alle ore 18.30 presso il
Ristorante da Cencio al Macchione per parlare dell’impianto biogas a Supino.
Interverranno Ing. Cavallo, Ing. Picchi, Marco Maddalena – cons. comunale di
Ferentino e Alberto Valleriani di Retuvasa.
Il Segretario I
Consiglieri comunali
Antonio Agostini Gianfranco
Barletta
Giovanni
Pomponi

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