giovedì 24 aprile 2014

No impianto di compostaggio per la produzione di biogas nel territorio comunale

Abbiamo appreso che è in fase avanzata di discussione il progetto di realizzazione di un impianto di compostaggio per la produzione di biogas nel territorio di Supino, in particolare a ridosso dell’area in cui è stato realizzato l’impianto di riciclaggio del vetro. Ebbene, l’amministrazione comunale ha deciso non solo di svendere il territorio, ma anche di svendere la salute dei cittadini che sono preoccupatissimi per la nascita di un nuovo insediamento industriale in un’area già fortemente devastata a livello ambientale. La preoccupazione da parte dei cittadini  è forte ed oltremodo giustificata solo se si pensa alle conseguenze che un nuovo impianto produrrà per la salute dei cittadini. In particolare, gli aspetti che destano la maggiore preoccupazione sono legati alla quantità di rifiuti organici che potrebbero essere stoccati nell’area interessata – si parla di un notevole quantitativo giornaliero di rifiuti - una vera e propria montagna di immondizia; nella difficoltà di controllare l’effettiva qualità e natura dei rifiuti che verranno trattati; nella eventuale emissione di cattivi odori qualora non venissero seguite tutte le procedure di sicurezza; nella possibilità di eventuali sversamenti di liquami che si potrebbero produrre sia in sede di stoccaggio dei rifiuti che durante le varie fasi di lavorazione degli stessi.  La frontiera del profitto si sta orientando su questa tipologia di impianti, ma studi approfonditi stanno dimostrando che insediamenti industriali di questa natura producono gas serra e vari tipi di agenti inquinanti quali idrocarburi, polveri sottili e persino diossina. Le conseguenze a breve termine incidono a livello di malattie dell’apparato cardiocircolatorio, a lungo termine può produrre anche malattie tumorali. Invitiamo l’amministrazione comunale a bloccare immediatamente tutte le procedure già attivate per la realizzazione dell’impianto industriale, ribadiamo in un territorio compromesso e devastato a livello ambientale. Qualora l’amministrazione dovesse perseverare in questo attentato alla salute dei cittadini, ci impegniamo sin d’ora ad effettuare un controllo rigoroso su tutte le procedure amministrative che verranno adottate per la realizzazione di questo impianto, rilascio pareri e tutto quanto sarà necessario per tutelare gli interessi dei cittadini.
 
 
Antonio Agostini
Segretario PD Supino

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