mercoledì 25 settembre 2013
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Una situazione di grande degrado regna nella zona periferica del Comune di Supino, in particolare a ridosso del ponte sul fiume Sacco in Via La Mola, arteria che divide il territorio comunale di Supino con quello di Ferentino. Ci rivolgiamo al Commissario Straordinario della Provincia di Frosinone, Giuseppe Patrizi, affinché venga effettuata una manutenzione accurata di questa arteria e del ponte. Infatti, alberi, rami ed erbacce coprono la visuale in prossimità della curva all’ingresso ed all’uscita del ponte sul fiume Sacco, con gravi difficoltà per gli automobilisti che transitano su questa strada. Considerato che l’ormai l’ex referente locale in amministrazione provinciale è stato latitante e non è stato in grado di promuovere un progetto di un nuovo ponte, o di un allargamento dell’esistente che risale al dopoguerra. Ciò nonostante questo ex consigliere provinciale si autodefinisce un politico che vola in alto, ma se scendesse sulla terra si accorgerebbe che il Ponte sul fiume Sacco tra Supino e Ferentino è il peggiore che sia rimasto nella zona, mentre in altre città, senza avere grandi politici sul territorio i problemi di viabilità sono stati risolti da tempo. Ci auguriamo che quantomeno il commissario Patrizi raccolga il nostro appello per dare una sistemazione dignitosa del tratto di strada provinciale. In passato abbiamo sollecitato la costruzione di un nuovo ponte, vedi Morolo e Patrica, anche in virtù del fatto che Supino si trova a pochi chilometri del casello autostradale e dallo svincolo della superstrada Ferentino Sora, ma il nostro appello è rimasto inascoltato. È di qualche giorno fa una “sistemazione” del tratto viario in dissesto idrogeologico all’ingresso di Supino in Via La Mola, noi non la definiamo una sistemazione, la definiamo mettere una toppa e nascondere la polvere sotto il tappeto. Una toppa che con il passare del tempo può rilevarsi non adatta. In quel tratto deve essere fatto un lavoro certosino con un intervento strutturale. Tutti i giorni mezzi pesanti e soprattutto scuolabus e corriere affollate di studenti transitano sul tratto “incriminato”. Patrizi, non può far passare in sordina i nostri appelli, ci faccia capire qualcosa se intende impegnarsi in tal senso.
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