Noi democratici e progressisti ci riconosciamo nella Costituzione
repubblicana, in un progetto di società di pace, di libertà, di
eguaglianza, di laicità, di giustizia, di progresso e di solidarietà.
Vogliamo contribuire al cambiamento dell’Italia, alla ricostruzione
delle sue istituzioni, alla pienezza sua della vita democratica. Per
questo promuoviamo le elezioni primarie. Per scegliere il candidato
comune dei democratici e dei progressisti alla guida del governo del
nostro Paese.
La prossima legislatura dovrà affrontare tre compiti decisivi. Guidare
l’economia fuori dalla crisi. Ridare autorità, efficienza e prestigio
alle istituzioni e alla politica, ripartendo dai principi della
Costituzione. Rilanciare l’unità e l’integrazione politica dell’Unione
Europea.
Noi non crediamo alle bugie delle promesse facili, quelle vendute nel
decennio disastroso della destra. Crediamo, invece, in un risveglio
della fiducia, a cominciare dai giovani e dalle donne. I problemi sono
enormi e il tempo per aggredirli si accorcia. Le scelte da compiere non
sono semplici né scontate. Ma la speranza che ci muove vive tutta nella
convinzione che si possano combinare cambiamento e affidabilità,
uguaglianza e rigore nelle scelte.
Il nostro posto è in Europa. Noi collocheremo sempre più saldamente
l’Italia nel cuore di un’Europa da ripensare su basi democratiche.
In “casa” dovremo colmare la faglia che si è scavata tra cittadini e
politica. Qui non bastano le parole. Serviranno i comportamenti, le
azioni, le coerenze. Faremo in modo che buona politica e riscossa civica
procedano affiancate. Il traguardo è ricostruire quel patrimonio
collettivo che la destra e i populismi stanno disgregando: la qualità
della democrazia, la legalità, la cittadinanza, la partecipazione. La
realtà è che mai come oggi nessuno si salva da solo. E nessuno può stare
bene davvero, se gli altri continuano a stare male: è questo il
principio a base del nostro progetto, sia nella sfera morale e civile
che in quella economica e sociale.
Vogliamo che il destino dell’Italia sia figlio della migliore civiltà
europea e vogliamo sentirci vicino a chi nel mondo si batte per la
libertà e l’emancipazione di ogni essere umano. Oggi, in un mondo in
subbuglio, pace, cooperazione, accoglienza devono ispirare di nuovo
l’agire politico. Nella coscienza delle donne e degli uomini come nella
diplomazia degli Stati.
Con questa visione noi, democratici e progressisti, ci candidiamo alla guida dell’Italia.
Link CARTA D'INTENTI
lunedì 5 novembre 2012
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