SUPINO- Trenta LSU stabilizzati non bastano al comune di Supino per far fronte alla quotidianità dei lavori, in soccorso questa volta sono giunti gli operai della XXI° Comunità Montana, l’anno scorso una ditta privata. È di qualche giorno fa la novità, un mezzo con spargisale della Comunità Montana con a bordo due operai ed il neo assessore Liburdi, impegnati a spargere il sale. Quindi la nostra denuncia a mezzo stampa ci ha dato ragione, i mezzi in dotazione al Gruppo Comunale di Protezione Civile sono “fuori uso”, complimenti! Noi democratici crediamo che questa volta non c’era la necessità di far spostare un mezzo dalla sede di Villa Santo Stefano fino a Supino solo perché su alcuni tratti di strade comunali c’era la presenza di ghiaccio, bensì era più proficuo che gli operai comunali si adoperassero con sacchette di sale per spargerlo dove fosse necessario. Il governo centrale chiede sacrifici, ma a Supino il messaggio non è arrivato oppure è arrivato male. Se i due enti, Comune e Comunità Montana non se ne fossero accorti, spostare un mezzo quando non c’è la dovuta necessità comporta un inutile sperpero di denaro pubblico. Ed a proposito di sperpero di risorse pubbliche, il gruppo consiliare alla Regione Lazio della lista Bonino Pannella, nella proposta di legge “soppressione delle comunità montane”, prende come esempio un indagine giornalistica proprio sulla XXI° comunità montana dei Monti Lepini ed Ausoni “Il 1.100.000 euro circa, a disposizione di tale comunità montana per l’anno 2005, è stato utilizzato per pagare gli amministratori (l’11 per cento), per i dipendenti (il 12 per cento), per il funzionamento degli uffici (il 20 per cento), per l’acquisto di una nuova sede (il 50 per cento) e, quindi, soltanto meno del 10 per cento è stato impiegato per funzioni riguardanti la gestione del territorio e la tutela ambientale. Per la promozione turistica, culturale e sportiva non è stato speso un solo euro, nulla è stato speso neanche per le biblioteche o i musei, per la protezione civile, per la difesa del suolo e l’assetto idrogeologico e forestale, per i trasporti, per i servizi sociali e socio-assistenziali. Nessun fondo è stato utilizzato per l’agricoltura, l’industria, il commercio e l’artigianato, né per lo sviluppo economico.” Ora il Sindaco Foglietta ed il Presidente Torriero devono darci delle spiegazioni considerato che ormai vanno a braccetto in tutte le loro sortite politiche. Speriamo che la Polverini prenda una decisione sul futuro degli Enti Montani e su tutti quegli enti inutili che impoveriscono le tasche dei cittadini.
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