lunedì 20 giugno 2011

Il PD rigetta al mittente le accuse


L’intervento dell’On. Gianfranco Schietroma riportato dagli organi di stampa in cui si ripercorrono diverse vicende politiche inerenti le relazioni tra PSI e PD in vari comuni tra cui Supino, meritano una nuova riflessione da parte nostra non per amplificare le polemiche, ma per affrontare con serenità di giudizio la vicenda elettorale del nostro comune e difendere l’operato del Circolo così come ci viene chiesto con forza da tutti i militanti. Mentre il dott. Torriero impostava le sue scelte politiche senza coinvolgere nessuno, è stato il PD a creare un tavolo di discussone con il PSI ed altri soggetti politici per tentare di trovare convergenze su alcuni punti essenziali: rinnovamento, trasparenza e programma, riconoscendo al PSI la possibilità di scegliere il candidato Sindaco tenendo presenti questi parametri. Il PSI ed il suo leader provinciale On. Gianfranco Schietroma, anziché valutare con attenzione e lungimiranza il nuovo clima politico, hanno preferito arroccarsi in una strenua e sterile difesa e riproporre Antonio Torriero, peraltro già sconfitto alle scorse elezioni ed alla quinta candidatura a Sindaco di Supino. Con grande serenità il PD, ma non solo il PD, hanno preferito scegliere una strada diversa, valutando l’opzione Gianfranco Barletta – tutt’ora iscritto al PSI, come leader di una nuova alleanza politica. Con Torriero i rapporti politici sono da tempo deteriorati e l’On. Gianfranco Schietroma pur essendone pienamente a conoscenza ha preferito non affrontare il problema alla radice, perdendo una grande occasione e facendola perdere a tutto il centro-sinistra. Per un cugino si fa questo ed altro e si difende l’indifendibile. Ci dispiace per la sconfitta elettorale subita per pochi voti, ma siamo pienamente convinti della scelta fatta di sostenere Gianfranco Barletta e la lista “Cambia Supino”. Ci corre l’obbligo, inoltre, di rivolgere alcune riflessioni agli organismi provinciali del nostro partito.1) La lista “Cambia Supino” ha ottenuto un eccellente consenso – più del 30% dell’elettorato – come intende il PD provinciale salvaguardare questo risultato? Attendiamo segnali in tal senso. 2) Non ci piacciono i metodi ricattatori, pertanto auspichiamo che le prossime scelte politiche avvengano in un clima diverso. Come per la XXI^ Comunità Montana, già ottenuta nel 2006 dietro pesanti ricatti. 3) Il Circolo di Supino ha chiesto al Segretario provinciale un incontro per discutere di Comunità Montana che si terrà nei prossimi giorni.. 4) Il nuovo clima politico che si respira in Italia ci impone di essere al passo con i tempi. Il PD provinciale ha l’obbligo di rigenerarsi, di essere più Partito e saper ascoltare con attenzione in segnali che arrivano dalla società.

Il Coordinatore Il Presidente

Federico Tipusi Antonio Agostini

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