
Gli attacchi del consigliere Antonio Torriero rivolti al Partito Democratico durante il consiglio comunale svoltosi a Supino domenica 29 maggio dimostrano astiosità e scompostezza e non possono passare sotto silenzio. Mi corre l’obbligo di rispondere a mezzo stampa sia per difendere l’onorabilità del partito, sia per ringraziare i consiglieri Barletta Gianfranco e Pomponi Giovanni, con i quali abbiamo condiviso l’ottima esperienza della lista “Cambia Supino”, per aver adeguatamente risposto alle disgustose esternazioni di Torriero. Ma veniamo ai fatti. Nel suo intervento il Dott. Torriero ha accusato il Partito Democratico di aver contribuito alla vittoria di Foglietta che è diventato Sindaco per la seconda volta grazie alle divisioni del centro-sinistra. Il Dott. Torriero dimentica un fatto importante, ossia che il PD non lo ritiene, oramai da diversi da anni, un alleato affidabile e capace di mantenere gli accordi. E questo a partire dal 2002 quando estromise dalla Giunta e senza motivo gli esponenti ex DS pur avendo vinto insieme a loro le elezioni. Nel 2006 fece accordi con singoli esponenti e non con il Partito e perse per pochi voti. Alla vigilia di questa tornata elettorale, mentre i partiti di centro-sinistra discutevano sulle possibili alleanze e nomi da candidare, egli già era partito per la sua campagna elettorale senza porsi il problema di consultare i potenziali alleati. Il PD non vuole un alleato furbo, ma vuole un alleato affidabile. E Torriero affidabile non lo è più da anni. Non lo è per il semplice motivo che a Supino ha sempre utilizzato i voti ex DS per vincere, ma successivamente ha sempre esercitato un cannibalismo politico cercando ogni mezzo per depotenziarli. Ma i fatti dimostrano che due volte non si è alleato con gli ex DS ed il PD e due volte ha perso. E mai una volta che si riconosca dei demeriti. E’ sempre colpa degli altri se le alleanze non si fanno. L’abbandono dei consiglieri Barletta e Pomponi è significativo. Ha perso la credibilità di due storici ed affidabili alleati, sui quali tenta di scaricare responsabilità che sono solo le sue. Ci sono alleati e non sudditi. Scomposti, fuori luogo ed ingiustificati sono stati gli attacchi rivolti a Scalia e De Angelis che, probabilmente, sono responsabili di lesa maestà nei confronti di Torriero. A proposito di citazioni dotte, i filosofi chiamano questo atteggiamento “delirio di onnipotenza”. Naturalmente, Scalia e De Angelis fanno comodo quando si tratta di chiedere il loro appoggio per qualche comoda poltrona o qualche incarico importante (vedi comunità montana). Disgustoso è stato l’attacco al giovane segretario di circolo che “andava in giro ad attaccare manifesti”. Federico Tipusi è stato encomiabile in questa campagna elettorale. Ha lavorato alacremente e soprattutto lo ha fatto a titolo di puro volontariato. Il PD, secondo Torriero, non sarebbe un partito lungimirante e destinato a stare tra i banchi del pubblico. Ma io sono convinto che questa volta il PD è stato molto lungimirante nel condividere il progetto della lista “Cambia Supino”, che seppure sconfitta per pochi voti, ha inaugurato una nuova stagione politica per il paese. Sono anche convinto che Barletta e Pomponi sapranno fare una opposizione sostanziosa e non come quella inaugurata da Torriero, ammiccante e complice nei confronti di Foglietta. E’ un gioco delle parti visto e rivisto. Intanto a Foglietta, vecchio volpone della politica, una opposizione depotenziata fa molto comodo in tempi di vacche magre e di gravi problemi amministrativi come questo. Consociativismo è il termine che definisce tutto ciò. Vedremo chi ne gioverà. Il PD non ce l’ha personalmente con Torriero come egli intende far credere. Ma molto semplicemente ha ritenuto Gianfranco Barletta un alleato più serio e più affidabile, lontano da quella sorta di regola del ”feudalesimo politico” che vige a Supino, dove al capo si deve portare assoluta “fedeltà” anche quando combina sciocchezze e ti tratta a pesci in faccia. A noi questo modo non piace ed abbiamo tentato di cambiare sfiorando la vittoria per una manciata di voti. E non siamo astiosi o vendicativi, pur avendo perso ed essendo stati pesantemente offesi. Le vendette e l’astio li lasciamo a Torriero che ne è maestro.

1 commento:
il centro sinistra a supino vanta circa 2200 voti mentre il centrodestra 1100 di foglietta e i 200 di marco boni.......minoranza assoluta ma ...... vittoriosa da ben 2 legislature!!!!!politicamente anche un bambino capisce cio' che solo torriero non riesce a capire...e' tempo di farsi da parte e collaborare a far prevalere gli interessi di tutti su quelli personali...continuare a regalare le vittorie al centrodestra e' azione molto stolta oltre che controproducente per tutti....anche per torriero !!!!!!!!!
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