mercoledì 25 febbraio 2009

COMUNICATO ICI


In questi giorni alle famiglie Supinesi vengono recapitate le cartelle per i pagamenti ICI relativi alle aree fabbricabili. Si tratta di un ulteriore salasso per le tasche dei cittadini, dopo i vistosi aumenti di altri tributi come la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Questa tassa sta creando difficoltà ed ingiustizie ai possessori di terreni in quanto le aree non sono tutte uguali e la tassa dovrebbe essere proporzionale alla tipologia di terreno. Infatti, possiamo dire che un terreno edificabile che si trova fronte strada, con possibilità di facile accesso allo stesso, ha un valore ben diverso da un terreno che si trova distante dalla strada. Inoltre, perché pagare questa tassa per un piccolo appezzamento di poche centinaia di metri che al massimo può essere utilizzato per piantare ortaggi o per allevare animali domestici. Siamo convinti che l’Amministrazione Comunale poteva agire diversamente ed evitare di vessare i cittadini con una tassa che oltretutto viene applicata in modo iniquo ed ingiustificato. Ma la vera e propria “truffa” per i cittadini è legata al Piano Regolatore. Infatti, i terreni assoggettati alla tassa sono stati individuati nel Piano Regolatore adottato dal Comune nel 2006 e mai approvato dalla Regione Lazio. Senza entrare nei particolari delle problematiche inerenti il Piano Regolatore che saranno oggetto di un prossimo intervento, noi poniamo solo questo problema: se la Regione Lazio dovesse rigettare il Piano Regolatore così come è stato concepito, chi restituirà i soldi ai cittadini che pagheranno l’imposta ICI per i terreni ritenuti oggi edificabili, ma che un domani potrebbero non esserlo più? Il Partito Democratico critica questo modo di amministrare che non tiene conto delle esigenze delle famiglie e, come nel caso della raccolta rifiuti in presenza di un pessimo servizio criticato da tutti per inefficienza. Del resto questa Amministrazione dopo circa tre anni di governo si è contraddistinta solo per aumenti di tasse, senza aver minimamente migliorato l’offerta dei servizi al cittadino. E l’esempio dell’ICI sulle aree fabbricabili è una ulteriore prova di scarsa attenzione alla complessità delle problematiche che investono le famiglie Supinesi alle quali vengono tolti soldi dalle tasche senza avere servizi all’altezza dei tempi.




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