venerdì 3 ottobre 2008

Le Ingiustizie del Sindaco

Sono diverse le ingiustizie che il Sindaco ha nei confronti dei cittadini supinesi.  Iniziando con l’ordinanza n° 26  emessa dalla residenza municipale il 28 maggio 2008 che riguarda il taglio delle siepi fronte strada. L’ordinanza viene attuata soltanto su alcuni cittadini i quali si sono visti recapitare presso le proprie abitazioni una sanzione amministrativa abbastanza elevata, mentre  tra via Polvino e via Farneto dove è in costruzione la casa dell’onorevole c’è la presenza di rami e siepi che ostacolano la visuale in quanto si trovano anche in presenza di una curva. Noi ci chiediamo perché nei confronti Sindaco non sono stati presi gli stessi provvedimenti come quelli che sono stati presi per altri cittadini?

Un secondo problema riguarda i 12 rilevatori, 5 Geometri, 5 Ragionieri e 2 Diplomati in materie scientifiche. Nella domanda di selezione veniva esplicitamente riportato che per ogni scheda compilata correttamente il compenso sarebbe stato di 10,00 euro. Ad oggi i  ragazzi hanno ricevuto soltanto un acconto. Perché?

Il terzo problema riguarda il trasporto scolastico ora privatizzato. Il servizio che viene gestito dalla ditta vincitrice della gara d’appalto, non effettua lo stesso percorso svolto in precedenza dal comune, in quanto alcune zone del paese sono sprovviste dal passaggio dello Scuolabus.  Noi  crediamo a questo punto che a Supino esistono cittadini di serie A e di serie B.

Un quarto problema è la raccolta differenziata. L’assessore al ramo  promette sempre che sta per iniziare, ma quando inizia questa raccolta differenziata? Prima rimuovono le campane per la raccolta del vetro e della plastica e poi le stesse vengono ricollocate.

Noi sottolineiamo queste ingiustizie e poniamo interrogativi attraverso questo volantino per portare a conoscenza tutti Voi concittadini delle INGIUSTIZE DEL SINDACO.

Cogliamo l’occasione per invitarvi a firmare la petizione intitolata “Salva l’Italia” che si concluderà il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal Partito Democratico  La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta e l’impegno per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni. 


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